2 febbraio giornata mondiale delle Zone umide

 2 febbraio giornata mondiale delle Zone umide
50 anni di Ramsar, 2 febbraio giornata mondiale delle Zone umide, preziose per il contrasto ai mutamenti climatici
Il 2 febbraio 1971 veniva siglata in Iran la Convenzione a tutela delle wetlands. Sammuri: risorse per la biodiversità e il clima
 Stagni, paludi, torbiere, bacini naturali e artificiali  con acqua stagnante, sono   alcune delle principali tipologie delle zone umide come definite dalla Convenzione di Ramsar (Iran) stipulata il 2 febbraio 1971 e che compie 50 anni.  Il 2 febbraio è, infatti,  la  giornata mondiale delle “zone umide” istituita dall’ONU con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica per la difesa e la valorizzazione di queste aree fortemente a rischio. Due terzi delle zone umide d’Europa sono scomparse negli ultimi cinquanta anni, molte altre sono degradate.Lo scopo della Convenzione è di preservare questi ambienti che  ospitano una ampia biodiversità sia vegetale che animale, il 40% del totale,  e che accolgono microclimi ed ecosistemi spesso molto fragili ed hanno anche una funzione mitigatrice dei mutamenti climatici avendo un’alta capacità di immagazzinare anidride carbonica. “Le zone umide, oltre ad avere una  notevole ricchezza in termini di biodiversità, svolgono anche fondamentali funzioni di contrasto rispetto ai cambiamenti del clima  – commenta il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri –  pensiamo, ad esempio,  alla loro capacità di contenere, ad esempio, l’erosione degli ambienti costieri rispetto all’aumentare dei fenomeni metereologici estremi. Da qui la necessità di una loro salvaguardia attraverso una loro corretta fruizione e valorizzazione”