Abruzzo, ancora 2 settimane di contagi

CORONAVIRUS: "ANCORA DUE SETTIMANE DI CRESCITA POSITIVI"
CORONAVIRUS: "ANCORA DUE SETTIMANE DI CRESCITA POSITIVI"

CORONAVIRUS: “ANCORA DUE SETTIMANE DI CRESCITA POSITIVI”. ALBANI,PAZIENTI MENO CRITICI.CODICI PER I TAMPONI.
       Pescara, 15 apr. Questa settimana e la prossima “faranno registrare ancora un alto numero di positivi e di nuovi ricoveri”, tenuto conto delle proiezioni matematiche. Alberto Albani, capo della task force regionale per l’emergenza Covid19 con la redazione di “Sos Coronavirus.La Regione in emergenza” fa il punto sull’andamento della curva epidemiologica, spiegando che “in Abruzzo siamo ancora nella fase 1, nonostante il picco sia già alle spalle, a causa di un plateau ancora costante”. Buone notizie arrivano dallo stato dei pazienti che “all’ospedale si recano in condizioni cliniche non critiche, come accadeva nelle prime fasi drammatiche di questa emergenza”. In ordine alla esecuzione dei tamponi, Albani ha evidenziato che il “numero altalenante è legato non già alla capacità dei tre laboratori di eseguirli, ma ad una difficile condizione del mercato che ne rende carente l’approvvigionamento, soprattutto dopo l’esplosione del virus negli Usa. Dunque il numero dei tamponi è fortemente dipendente da quanti ne troviamo sul mercato”. Entro 10 giorni un nuovo dispositivo sanitario renderà possibile “tamponare” fino a 2.400 persone al giorno, con una scala di priorità codificate con i colori rosso, richieste ospedaliere per sintomativi; giallo, richieste per personale esposto delle strutture pubbliche e private; verde, tutto il resto della popolazione non sintomatica che ha avuto contatti con Covid positivi. “Questa codificazione – aggiunge Albani – è già stata adottata dalle asl a da tutte le strutture che a vario titolo sono coinvolte nella gestione della malattia”. L’intervista integrale ad Alberto Albani è pubblicata su fb, tw, instagram, youtube e sul portale regionale.

CORONAVIRUS: FOCUS SUI DATI SULLA MORTALITA’ IN ABRUZZO

(REGFLASH) Pescara, 15 apr. – Dall’inizio dell’emergenza Covid 19 a ieri, 14 aprile, in Abruzzo i decessi di pazienti positivi al virus sono stati 232, di cui 76 donne e 156 uomini.

La percentuale dei deceduti, sul totale dei casi positivi (che sono 2245), è pari al 10.3 per cento. Un dato inferiore di 2.5 punti percentuali della media nazionale, che è pari al 12.9 per cento.

L’incidenza della mortalità in Abruzzo è inferiore anche a quella di altre regioni con popolazione simile: Liguria (13.6 per cento) e Marche (13.4), mentre risulta superiore a Friuli Venezia Giulia (8.2 per cento) e Trentino-Alto Adige (9.3).

L’età media delle vittime di sesso femminile è di 80 anni, che scende a 75 per gli uomini. La media nazionale, indistinta per sesso, è pari a 78 anni.

Il più giovane dei deceduti aveva 38 anni, la più anziana 99.

Tra i deceduti, 18 sono di età inferiore a 60 anni, 43 di età compresa tra i 60 e i 70 anni, 65 di età compresa tra i 70 e gli 80 anni, 77 di età compresa tra gli 80 e i 90 anni, mentre 29 avevano oltre 90 anni.

Dei 232 decessi, 20 fanno riferimento alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 48 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 98 alla Asl di Pescara e 66 alla Asl di Teramo.

A incidere sulla mortalità, in Abruzzo concorrono anche una serie di altre concause: quasi un quarto della popolazione residente è composta da over 65, con un indice di vecchiaia regionale pari a 191.8 (vale a dire che ogni 100 ragazzi under 14, ci sono quasi 192 anziani).

Pazienti più anziani significa anche l’incidenza di più patologie sullo stesso paziente (soprattutto diabete e malattie cardiovascolari), che – associate all’età – aumentano il rischio di complicazioni legate al Covid.

Va precisato che nelle strutture ospedaliere abruzzesi, l’andamento epidemiologico ha consentito il ricovero (anche in terapia intensiva) per tutti i pazienti le cui condizioni cliniche rendessero necessaria l’ospedalizzazione.

Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute dell’Assessorato regionale alla Sanità. (REGFLASH) US 200415?

Coronavirus: Verì, strutture Covid per ripartire con l’assistenza sanitaria generale (2)

(REGFLASH) Pescara, 15 apr. – “L’organizzazione ospedaliera attuata per l’emergenza Covid si intende naturalmente provvisoria e rimarrà operativa fino alla conclusione delle necessità sanitarie legate alla gestione della pandemia. Le strutture riconvertite all’assistenza dei pazienti contagiati dal virus torneranno dunque alla loro funzione originaria”.

Lo precisa l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì.