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Appello della Regione Abruzzo: State a casa!

Regione Abruzzo: State a casa! “Rimanere in casa, evitare qualunque spostamento non strettamente necessario

Pescara. 7 apr. – Regione Abruzzo: State a casa! “Rimanere in casa, evitare qualunque spostamento non strettamente necessario e rispettare le prescrizioni dettate dalla normativa nazionale e regionale. Anche se da qualche giorno i dati dei contagi in Abruzzo sembrano mostrare una leggera inversione di tendenza, non siamo assolutamente fuori pericolo”. “Regione Abruzzo: State a casa!” Lo ribadisce l’assessore alla salute, Nicoletta Verì, ricordando come le misure di distanziamento sociale siano l’arma più efficace per combattere la diffusione del Covid 19.

“Comprendo perfettamente la sofferenza che queste limitazioni portano a ciascuno di noi – continua l’assessore – ma voglio sottolineare con forza che si tratta di un sacrificio indispensabile per tutelare la nostra salute, dei nostri cari e di tutta la comunità”.

La Verì rimarca il grande lavoro che tutte le forze dell’ordine stanno portando avanti per il controllo del territorio e per contrastare la violazione dei divieti.

“Purtroppo – aggiunge – sto assistendo a un aumento del numero di coloro che escono di casa senza motivi validi, giustificandosi con spiegazioni puerili e a volte davvero incredibili. Capisco le difficoltà, capisco che il clima primaverile renda ancora più difficile rispettare le norme, ma chiedo a tutti di proseguire nella strada intrapresa, perché è la sola che ci permetterà di uscire da questo dramma che tutti noi stiamo vivendo. E’ un dovere morale, giuridico e civico, ma è anche soprattutto una forma di rispetto nei confronti dei tantissimi (che sono per fortuna la maggioranza) che stanno invece osservando le prescrizioni”. 

Regione Abruzzo: State a casa! “Rimanere in casa, evitare qualunque spostamento non strettamente necessario

CORONAVIRUS: CELIACI, PROROGA VALIDITA’ BUONI E ALTRE MISURE PER I PAZIENTI

(REGFLASH) Pescara. 7 apr. – La data di scadenza dei buoni con cui i pazienti celiaci acquistano i prodotti alimentari sarà prorogata di un mese e inoltre sarà possibile (nel caso l’operatore commerciale desse la propria disponibilità) ordinare gli stessi prodotti per via telematica, evitando le uscite di casa.

Sono alcuni dei punti contenuti nel documento firmato dall’assessore alla salute, Nicoletta Verì, che verranno recepiti in una specifica ordinanza del presidente della Regione, Marco Marsilio.

“In questo periodo di emergenza – spiega l’assessore – molti pazienti celiaci si sono trovati a dover affrontare una serie di disagi per l’utilizzo dei voucher con cui acquistano gli specifici prodotti per la loro alimentazione. Di qui la necessità di introdurre alcune misure, per andare incontro alle loro necessità”.

Il provvedimento prevede, innanzitutto, che l’eventuale credito residuo dei buoni di marzo, possa essere speso entro il 30 aprile. E lo stesso avverrà con i buoni dei mesi successivi: quelli di aprile potranno essere spesi fino al 31 maggio, quelli di maggio fino al 30 giugno, quelli di giugno fino al 31 luglio.

“Non solo – prosegue l’assessore – in caso di accordo con l’operatore commerciale, il buono potrà essere trasmesso allo stesso per via telematica, contestualmente all’ordine degli alimenti. E sarà consegnato ‘fisicamente’ solo nel momento della consegna a domicilio dei prodotti. Ribadisco che quest’ultimo aspetto è legato a una facoltà, non a un obbligo per l’operatore commerciale”

“Rimanere in casa, evitare qualunque spostamento non strettamente necessario

Biblioteche: Febbo, servizio digitale cresce in maniera esponenziale

 “La chiusura delle nostre strutture non ha frenato la voglia di leggere anche attraverso i nuovi dispositivi. Il servizio digitale è cresciuto esponenzialmente facendo quasi quintuplicare  le consultazioni e i prestiti. La cultura rimane un elemento essenziale per la Regione Abruzzo e per questo abbiamo deciso anche di implementare l’offerta sul nostro portale Abruzzo Digital Library”.  L’assessore Mauro Febbo, con delega Beni e attività culturali e di spettacolo, Attività produttive e Turismo ha commentato così il raddoppio degli iscritti sulla piattaforma nel solo mese di marzo.
Pur essendo chiuse le Biblioteche e le Agenzie di Promozione culturale della Regione Abruzzo continuano la loro attività di prestito e libera consultazione dell’emeroteca grazie alla piattaforma Mlol a cui la Regione ha aderito dal 2018. A disposizione degli utenti infatti ci sono più di 50000 ebook e di 7000 quotidiani italiani e stranieri: dal Corriere della sera alla Gazzetta dello Sport passando per numerosi settimanali e mensili da tutto il mondo.
Tutte le Agenzie e Biblioteche ex provinciali si sono attivate sui propri territori di riferimento  per far conoscere le nuove e facilitate modalità di accesso al sistema: basta infatti inviare una mail indicando nome e cognome e un indirizzo mail per essere iscritti immediatamente.
Da alcuni giorni, lo ricordiamo,  sono a disposizione per tutti gli iscritti i titoli di alcune importanti case editrici: Il Mulino e Fandango e inoltre sono state acquistate più copie dei titoli di maggior interesse per i nostri utenti. Da oggi inoltre è stato innalzato il limite dei prestiti mensili per utente passando dagli attuali 2 a 3 prestiti al mese.  Nel link sottostante è possibile trovare l’elenco delle strutture attive nelle iscrizioni e ulteriori informazioni al riguardo:
https://abruzzo.medialibrary.it/pagine/pagina.aspx?id=570

Regione Abruzzo: Liris

COVID-19:NOTA DELL’ASSSESSORE LIRIS SU INCARICO DA MEDICO
       (2020-04-07 07:41)(REGFLASH) Pescara, 7 apr. Dall’assessore Guido Quintino Liris riceviamo e pubblichiamo quanto segue: “Il mio incarico alla Asl è completamente gratuito. T
orno a fare il lavoro che amo per dare una mano in questa drammatica pandemia ma il mio impegno in Regione non è mai venuto meno e mai lo sarà. Non avrei minimamente immaginato che un atto di generosità e di disponibilità, in un momento di così tragica emergenza, che mi ha visto finora in silenzio in prima linea, avesse bisogno di spiegazioni e di pubblicità, e che navigati esponenti politici si potessero avventurare nel parlare, senza avere le carte in mano. In tal senso, ritengo che una richiesta di accesso agli atti sarebbe stata opportuna: è apprezzabile la posizione del consigliere regionale del Pd, Silvio Paolucci che, invece, sul punto è stato molto più prudente. Siamo di fronte ad un’epidemia che ha valicato i confini tra Stati e Continenti a tal punto da essere definita dall’organizzazione mondiale della sanità una “pandemia”. Sono un epidemiologo, c’è molto da fare e quindi ho pensato di rendermi utile interrogando per settimane esperti della PA per individuare un percorso legittimo e corretto, senza alcun guadagno per la mia persona; così, da subito ho chiesto che il mio impegno fosse considerato volontario e gratuito. Pertanto, in questa vicenda anacronistica, nella dolorosa condizione che viviamo, è necessario fare alcune precisazioni, rispondere alle sollecitazioni che nei giorni scorsi mi sono arrivate e fare chiarezza rispetto ad accuse ed illazioni che comunque non scalfiscono la mia moralità e la mia professionalità. In premessa sottolineo: voglio fare il lavoro che amo, capisco che per i leoni da tastiera stare a casa tutto il tempo non sia semplice e che, in un momento in cui tutti scappano, non sia facilmente comprensibile una scelta contraria. Ma ci sarà tempo per pensare a questo, non oggi che si sta consumando una catastrofe che va aldilà di ogni barriera, confine o fazione politica, sociale e generazionale. Prima falsità: sovrapposizione di incarico e stipendi. Nell’ipotesi di un mio impegno part-time all’interno della Asl, avrei perso buona parte dell’indennità che ora percepisco in qualità di Assessore. A fine mese, avrei percepito molto meno, ma lo avrei fatto volentieri per una giusta causa. Nessuno sa, però, che per evitare dispute giuridiche che avrebbero sottratto tempo prezioso, tanto all’Azienda quanto alla Regione Abruzzo (pur avendo in mano pareri di giuristi molto qualificati che escludono qualsiasi forma di incompatibilità) ho formalizzato, ben prima dell’inizio delle sinistre polemiche, una dichiarazione con cui garantisco la gratuità delle mie prestazioni professionali. Consiglio di congedare l’intelligence rossa, che troppo spesso si rivela impreparata ed autolesionista. Seconda falsità: Liris non va in corsia ma svolge attività amministrativa. Qui siamo all’ignoranza in materia. Un epidemiologo non deve intubare i pazienti in terapia intensiva, ha altri compiti: la mia corsia è l’ospedale, la mia professionalità riguarda la gestione dell’epidemia, del contagio, del rischio, delle misure igienico-sanitarie, della gestione dei posti letto, del personale, degli spazi, dei percorsi sporco/pulito. Sono un medico della Prevenzione che ha alle spalle studi e docenze di management sanitario, sono un medico del Lavoro, che conosce l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale e i documenti di valutazione del rischio. Ricordo che il 20 febbraio scorso, quando in pochi sapevano cosa fosse il Covid-19, sono stato oggetto di attacchi ed ironie perché avevo invitato all’utilizzo delle mascherine all’interno degli spazi regionali affollati. In molti, da allora, mi hanno già chiesto scusa. Terza falsità: non sono conciliabili i ruoli di medico e assessore in termini di tempo. Il mio lavoro da Assessore è sotto gli occhi di tutti, basta verificare la produzione degli atti e la mia presenza, anche fisica, in Regione Abruzzo. Lavorerò in ospedale fuori dalla mia attività di Giunta che non verrà minimamente intaccata, né nella quantità né nella qualità. Non ultimo, è l’aspetto per cui il mio impegno è limitato al periodo dell’emergenza, come si evince chiaramente dalla documentazione in possesso della Asl e di cui qualcuno avrebbe potuto e dovuto prendere visione prima di urlare alla luna. Quarta falsità: questo è un modo per acquisire ruoli all’interno della Asl L’Ospedale è la mia casa, perché lì sono cresciuto professionalmente, ho studiato e lavorato, e dove un giorno vorrò tornare: lì c’è una parte importante della mia storia, di medico e di uomo. Mi occupavo di prevenzione dei tumori e screening sulla popolazione: non c’è nulla di più gratificante nell’evitare il pericolo di una patologia riducendone il rischio. Questo è il compito di epidemiologi, igienisti, medici della prevenzione e del lavoro. Non operano in sala operatoria, ma vedono ed analizzano il pericolo sanitario prima degli altri e sono preparati per prevenire e gestire il rischio. Ecco perché sono determinanti in questa fase, ecco perché i medici di Bergamo lamentano la mancata gestione dell’emergenza lombarda da parte di epidemiologi”.

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