Avvelenamento cani all’Aquila; c’è un sospetto.

Avvelenamento cani all'Aquila; c'è un sospetto.

Ocre (AQ), 7 settembre 2020. L’uccisione di animali, in diritto penale, è il reato previsto dall’art. 544-bis del codice penale ai sensi del quale: «Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da 4 mesi a 2 anni». 𝗣𝗿𝗲𝘃𝗲𝗱𝗲, 𝗶𝗻𝗳𝗮𝘁𝘁𝗶, 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗮𝘅𝗶-𝗺𝘂𝗹𝘁𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗲. Qualora fossero coinvolti dei bambini, che giocando potrebbero inavvertitamente mettere in bocca il cibo adulterato: si potrebbe profilare anche un 𝘁𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗼𝗺𝗶𝗰𝗶𝗱𝗶𝗼, sostengono gli animalisti. Nelle ultime settimane, nel paesino di Ocre, sono state oltre una ventina le vittime di bocconi avvelenati, anche se la situazione si protrae ormai da circa un anno, nel corso del quale altri sporadici casi hanno determinato la morte di alcuni gatti.

La questione è molto più grave di quanto si possa immaginare.Secondo l’associazione animalista Acres ci sarebbe un sospetto: l’individuo, che è ormai noto tra i sui vicini, forse non sa che oggi 𝗻𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝗵𝗶 𝗺𝗮𝗹𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮 𝗲 𝘂𝗰𝗰𝗶𝗱𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮𝗹𝗶 𝗹𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 non è più tenera come in passato.

Sono diversi i gatti deceduti, mentre 3, ad oggi, i cani padronali ricoverati e ancora sotto osservazione, per questi ultimi è stata solo la buona sorte, assieme all’intervento tempestivo dei proprietari, a metterli in salvo con la corsa dal veterinario.

Si è reso necessario per ben due volte l’intervento della ASL, con l’ausilio dei cani molecolari, per il rilevamento delle esche, ma ad oggi nonostante l’area interessi una vasta zona, ancora non è stata predisposta la bonifica del territorio interessato.

E’ stata sporta regolare denuncia, inoltre i Carabinieri sono in possesso dei referti medico-veterinario di servizio pubblico e privato. A seguito dell’autopsia eseguita dall’istituto Zooprofilattico di Teramo, su alcuni gatti è emersa la tipologia di sostanza utilizzata, pertanto le indagini proseguiranno anche presso i rivenditori locali.

Sono stati informati altresì il Sindaco e la Polizia locale, affinché  possano prendere i dovuti provvedimenti in merito a questi episodi avvenuti sul territorio comunale.

E’ stato coinvolto, inoltre, il Nucleo provinciale di Guardie Zoofile Volontarie della Sezione di L’Aquila della Lega Nazionale per la Difesa del Cane che presto effettuerà sopralluoghi e pattugliamenti per monitorare al meglio la zona e il benessere degli animali vaganti e padronali.