FRANCO GRIGNANI (1908-1999)

Il m.a.x. museo di Chiasso [Svizzera] ospita fino a 15 settembre 2019 la mostra FRANCO GRIGNANI (1908-1999)
Polisensorialità fra arte, grafica e fotografia

a cura di Mario Piazza e Nicoletta Ossanna Cavadini Franco Grignani (1908 – 1999) è stato uno dei più importanti protagonisti della comunicazione visiva del Novecento, la mostra e il catalogo presentano la complessità del suo lavoro e della ricerca declinata attorno al tema della polisensorialità. Tre i settori esplorati sui quali si snoda il percorso espositivo e di indagine documentaria sono rispettivamente: fotografia, grafica e arte. Attraverso una ricerca effettuata sull’Archivio storico di famiglia di Manuela Grignani, su Fondi specifici del Museo della Fotografia Contemporanea MUFOCO con sede a Cinisello Balsamo – Milano e il Centro Documentazione dell’Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva AIAP, e su importanti collezioni d’arte private italiane e svizzere, è possibile ripercorrere le tappe fondamentali della sperimentazione artistica di Franco Grignani. I saggi in catalogo di Mario Piazza, Roberta Valtorta, Giovanni Anceschi, Nicoletta Ossanna Cavadini e Bruno Monguzzi indagano dalla sua iniziale ricerca sulla fotografia alla grafica pubblicitaria, dall’analisi matematico percettiva alla Optical Art.
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Cinema Teatro Chiasso
Proiezione del film Sinestesia
regia e sceneggiatura di Erik Bernasconi 
prodotto da Villi Hermann in coproduzione con la RSI 
martedì 14 maggio 2019, ore 20.30
La stagione di attività del Centro Culturale Chiasso 2018-19 si è sviluppata attorno al tema sinestesia, in un coinvolgimento totale dei cinque sensi declinato attraverso un’interrelazione fra le arti. Fra le forme espressive volte a proporre un’esperienza multisensoriale vi è anche il cinema: ecco dunque presentarsi l’occasione per vedere la pellicola del regista ticinese Erik Bernasconi “Sinestesia” (2010), prodotto da Villi Hermann in coproduzione con la RSI. “Sinestesia” segue le vicissitudini di quattro giovani adulti in due momenti della loro vita, a ridosso di due episodi drammatici separati l’uno dall’altro da tre anni. In questo lasso di tempo i personaggi sono confrontati con le gioie della quotidianità e con le normali difficoltà della vita. Ma si trovano anche a reagire ai colpi di quel destino che ogni tanto, in modo aleatorio, decide di mettere un bivio nelle vite delle persone. Il film è stato nominato al Quartz nel 2010 per la miglior sceneggiatura, per la miglior attrice protagonista (Melanie Winiger) e per la miglior attrice esordiente (Giorgia Würth).