Fratelli d’Italia, in Abruzzo, diventa Fratelli d’Europa.

Pescara, 26 ott. “La Patria europea può essere ancora un obiettivo, un sogno da realizzare. Però, dovremmo riuscire a modificare profondamente questa Europa burocratica che è stata costruita fino ad ora”. Lo ha detto, a Francavilla al Mare [CH], il presidente della Giunta regionale abruzzese, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia.

L’occasione è stata la presentazione del libro di Mons.Bruno Forte, Arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto, che si è tenuta nella chiesa di Santa Maria Maggiore a San Franco. All’incontro-colloquio hanno preso parte anche Mons. Emidio Cipollone, Arcivescovo della Diocesi di Lanciano-Ortona, don Michele Masciarelli, parroco della chiesa di Santa Maria Maggiore, ed il consigliere regionale, Giovanni Legnini, già vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura.

Da giovane – ha esordito Marsilio – sono cresciuto con il mito dell’Europa, di una Patria comune che mettesse insieme le diversità dei popoli europei valorizzando, al tempo stesso, le forti radici comuni della nostra civiltà. Invece, l’Europa che abbiamo conosciuto a partire dagli anni ’80-’90, – ha proseguito il presidente – è stata molto diversa da quella che avevamo sognato soprattutto con la caduta del muro di Berlino, un evento che ho festeggiato in piazza con molti altri giovani quella storica giornata del 9 novembre 1989 auspicando un futuro ben diverso”.

Secondo Marsilio, “le Istituzioni europee si sono presto trasformate solo in una entità burocratica, imperniata su un centralismo europeo che impone regole fin nei minimi dettagli negando le identità delle diverse Nazioni. Per di più, – ha sottolineato – questa Europa non ha voluto neppure accogliere nei suoi Trattati le radici cristiane che ne avevano costituito le fondamenta. Anzi, – ha continuato il presidente della Giunta – spesso l’Unione europea ha messo in campo politiche addirittura ostili e del tutto opposte ai concetti dell’identità europea”.

Nel libro di Mons. Forte, si sottolinea che la Patria Europea è stato il sogno dei Padri fondatori che ha portato all’attuale Unione, ispirato al motto “Unità nella diversità”. Espressione con cui, secondo Forte, si vuole indicare come attraverso l’Unione europea, i suoi cittadini siano riusciti ad operare a favore della Pace e della comune prosperità, mantenendo, al tempo stesso, integro il patrimonio delle diverse culture, tradizioni e lingue del continente.