I documenti ufficiali su Bussi. Nessun allarme.

Relazione finale – Studio epidemiologico di esposizione su contaminanti ambientali tramite analisi di bio-monitoraggio su campioni di popolazione, alimenti acque e ambiente delle zone ad alto rischio comprese nel Sito di Interesse Nazionale Bussi sul Tirino

http://www.asrabruzzo.it/report-epidemiologici/doc_view/329-relazione-finale-progetto-bussi-bis.raw?tmpl=component

Dalle attività di monitoraggio svolte nel periodo agosto 2017 – novembre 2018,è risultato che i contaminanti tipici del SIN di Bussi sul Tirino, sono risultati rilevabili nell’aria ambiente (composti clorurati) e nelle matrici vegetali–funghi (mercurio e piombo) solo in prossimità delle aree più critiche per inquinamento del suolo e delle acque sotterranee. Nello specifico, le sostanze clorurate nell’aria ambiente sono state riscontrate nelle aree più prossime all’insediamento industriale e, in particolare alle ex discariche (aree a monte dello stabilimento industriale e discarica in loc. Tremonti).Nelle stesse aree in cui sono state rilevate maggiori concentrazioni di solventi clorurati, sono stati raccolti campioni di funghi nei quali è risultato un contenuto di piombo e mercurio superiore ai valori standard (Ved. valori per il “fungo di riferimento“ universale – centroide del campione complessivo di circa 9000 carpofori).

Per quanto riguarda i solventi clorurati in aria ambiente, valori di concentrazione più elevati, in particolare di esacloroetano e tetracloroetilene, sono stati determinati nei campioni prelevati a settembre 2018, con valori massimi dell’ordine della decina di microgrammi per metro cubo. Attualmente le vigenti normative nazionali ed europee non fissano limiti o standard di qualità per tali composti, tuttavia confrontando le concentrazioni da noi rilevate con quelle riportate nelle linee Guida 9 dell’OMS e dell’EPA (per aria ambiente ed indoor), risulta che esse sono sempre inferiori ai dati di riferimento. Si evidenzia che il presente studio ha riguardato un periodo di tempo di poco superiore ad un anno. Un monitoraggio più a lungo termine potrebbe essere utile per confermare i dati finora ottenuti e/o per fornire diverse informazioni sull’entità e modalità di diffusione dei contaminanti.

Per quanto riguarda piombo e mercurio, ricercati in tutti i campioni di acque superficiali nel periodo 2014-2018, i valori di concentrazione sono sempre risultati inferiori o prossimi ai limiti di quantificazione. In particolare la concentrazione di mercurio è risultata sempre inferiore a 10 ppt (ossia < 0,010 µg/L). Riguardo ai composti organici volatili, gli unici parametri che sono risultati al di sopra dei limiti di quantificazione sono tetracloroetilene ed esacloroetano nel fiume Tirino e, in minori quantità, nel fiume Pescara(a valle della confluenza con il Tirino).

Il Dirigente della Sezione Chimica Ambientale

Dottoressa Emanuela Scamosci