Il cardoncello: consistenza e mix

“Il fungo cardoncello ha due valori: la consistenza e la capacità di mix con altri prodotti. Sta diventando un prodotto sempre più internazionale – ha affermato Igles Corelli, coordinatore scientifico di Gambero Rosso Accademy – perché è amato dai cuochi ed anche dai pizzaioli che lo usano sempre di più sulle pizze. Dunque va molto anche all’estero”.


“Le più importanti sono la riduzione del rischio delle due malattie preponderanti che sono causa di mortalità come quelle cardiocircolatorie e neoplasie. Il Cardoncello agisce su due livelli: determina la riduzione del Colesterolo cattivo e dei grassi, una riduzione della pressione, riduce i fenomeni di arteriosclerosi delle arterie coronarie, riduce il rischio di infarti e di ictus. Il Cardoncello contiene una serie di sostanze come il selenio che è un antiossidante, tutti i componenti più attivi della famiglia dei polifenoli, i polisaccaridi, tutte sostanze che riducono l’insorgenza dei tumori. A tale riguardo abbiamo studi sul tumore alla mammella e della prostata.  I suoi enzimi agiscono sull’enzima cardine della partenza dell’HIV. Oggi nel mondo abbiamo ben 350.000.000 di diabetici nel mondo e qualora dovesse continuare questo trend arriveremo a ben 700.000.000 nel 2050 ed avere a disposizione dei cibi che siano in grado non solo di diminuire la glicemia, non solo di diminuire l’emoglobina ma soprattutto di agire sulla cellula epatica. Il Cardoncello è dunque ottimo per il diabetico.  La Nasa lo ha scelto per poter essere coltivato in condizioni di microgravità ed i risultati sono davvero interessanti. Gli astronauti così avranno funghi freschi. Inoltre il Cardoncello può essere mangiato anche crudo e non tutti i funghi possono essere mangiati crudi. Inoltre è anche depurativo per i terreni inquinati e per le acque reflue e non è poco”. Lo ha dichiarato Laura Dell’Erba endocrinologa e specialista in medicina nucleare nel corso della Conferenza tenutasi a Gravina in Puglia dal tema : “Le proprietà salutari del fungo Cardoncello”, a cura dell’associazione “Amici del Fungo cardoncello”.  Conferito il premio “Cardoncello d’oro” allo chef Igles Corelli, coordinatore scientifico di Gambero Rosso Accademy.