Il limoncello di Jep Gambardella

Minori (SA), 1 settembre 2019. Francesco Gambardella, liquorista minoritano, illustra in video la lavorazione del limoncello della costiera amalfitana, che oggi è così di moda tra i meno raffinati in fatto di gusto per distillati e affini.

“In Costiera abbiamo il Sentiero dei Limoni a Minori che dura semplicemente un’ora. Prima che venisse costruita in epoca borbonica la SS 163 Amalfitana, da molti definita una delle più belle, tutti i paesi della Costiera Amalfitana erano collegati tra di loro da sentieri di montagna e mulattiere. Ecco queste stradine rappresentano le prime vie di comunicazione, ora visitabili come musei.   Seguendo il Sentiero dei Limoni c’è la grande opportunità di attraversare il pittoresco villaggio di Torre con la splendida chiesa di San Michele Arcangelo risalente al X secolo. Un villaggio caratterizzato da abitazioni sparse circondate da giardini di limoni. In questa zona fino a qualche decennio fa – ha concluso Antonio Porpora –  era attivo il più grande fondo di limoni della Costa d’Amalfi, la produzione veniva venduta per la maggior parte all’estero e coinvolgeva un numero consistente di famiglie residenti. L’importanza di Torre come zona votata alla produzione di limoni è testimoniata anche da un documento del 1628, nel quale si legge come i frutti più frequenti del suo territorio sono limoni e limoncelli, dei quali caricano le barche per Roma; questi frutti nascono particolarmente nel luogo detto Torre. La coltivazione del limone ha di conseguenza modificato l’aspetto stesso del territorio, caratterizzato dai tipici terrazzamenti con i muri a secco (le famose macerine) e dai canali artificiali di irrigazione. Le strette stradine che si ramificano lungo quella principale conducono al convento di S. Nicola a Forcella e al campanile dell’Annunziata, nell’omonima località. Il Limone “Costa d’Amalfi” oggi è IGP, prodotto simbolo del territorio costiero forse già dal ‘500″.