Il portiere metronotte

Teramo, 17 maggio 2019. Un caro amico di Abruzzoom, la guardia giurata Peppino Crescentini, ci racconta una favolosa epoca di polvere, sudore e pallone teramano. Siamo nell’estate del 1967 e a Teramo si disputa un combattutissimo torneo di calcio in notturna. Era la versione dilettantesca del trofeo Giuseppe Gadaleta: “Si giocava un torneo cittadino, praticamente,tutta gente non tesserata. Un torneo tra Enti pubblici tipo Camera di Commercio,Uffici Postali,Gruppo Edili,Commercianti, Standa, etc.

Crescentini giocando in notturna era, dunque, un “portiere di notte” che nella vita faceva il metronotte: “Avevo appena terminato il servizio militare e, premetto che,non avevo quasi mai giocato a calcio.Un amico mi disse se volevo partecipare al torneo. Risposi di no per il motivo di cui sopra ma lui ribattè: – Che ti frega,devi far numero e basta -. Acconsentii con tanta titubanza e,non poca paura.”

E fu così che Peppino scoprì di avere la vocazione da portiere: “Arrivo’il momento della prima partita e,siccome mancava il portiere, in porta misero il sottoscritto. Era un torneo molto seguito, e non nascondo che ero assalito da una paura abbastanza importante. Tanto per accorciare,non so come accadde ma parai due rigori e giocai tre partite senza subire reti, parando l’imparabile. In concomitanza si giocava, nello stesso stadio,il trofeo Giuseppe Gadaleta, torneo professionistico molto importante.Io,nel torneo minore,fui premiato, come miglior giocatore, con un abbonamento per assistere alle partite di quello professionistico! Il tutto 52 anni or sono. La storia è lunga! Seguiteremo!

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