In canoa sul Tevere

Oggi, mercoledì I° Maggio 2019, 100 canoe, provenienti da Città di Castello, arrivano a Roma navigando il Tevere. Si tratta della 40^ edizione della Discesa Internazionale del Tevere. Sono tutti partiti il 25 Aprile dall’Umbria. Hanno navigato il biondo e limaccioso fiume alla volta di Roma capitale.

La 40^ edizione è partita dalle sorgenti umbre, il 25 Aprile. Osservare paesaggi meravigliosi e selvaggi, visitare luoghi d’arte e siti archeologici laziali ed umbri, nei trenta chilometri giornalieri di percorrenza, previsti da programma, per canoe e biciclette, sono solo alcuni dei nobili obiettivi della Discesa Internazionale del Tevere. Il Tevere ha rappresentato nell’Italia Centrale la più antica via di comunicazione, quella via che, ancor prima delle strade, ha consentito lo stesso insediamento umano e favorito l’interscambio di merci e informazioni fra culture diverse. Il padre fondatore della Discesa Internazionale del Tevere è Francesco Bartolozzi . Dal 2000 è quindi al lavoro è un Comitato Organizzatore composto da una decina di persone di varie regioni del centro-Italia, nonché di partner esteri che si occupano dei contatti nei rispettivi paesi. Tra i suoi membri: Coordinatore e Presidente del Comitato è Andrea Ricci,  Segretario del Comitato è Bruno Bini.  Coordinatore dell’assistenza in acqua è Gianpiero Russo, Webmaster del sito è Sandro De Riu, cofondatore insieme ad Andrea Ricci del gruppo escursionistico canoe-in-mare!, canoista con esperienza di mare e di fiumi, alpinista e viaggiatore.

La Discesa oltre a costituire un laboratorio sperimentale itinerante di economia circolare e di rispetto ambientale, fornisce anche l’opportunità di rivalutare il discorso mobilità lungo le sponde del Tevere, creando condizioni favorevoli di trasporto via fiume.

La navigazione del Tevere è stata, fin dai tempi antichi, un elemento essenziale per l’approvvigionamento della città di Roma in epoca romana. La Discesa Internazionale proseguirà poi per la Darsena di Fiumicino dove i canoisti arriveranno il 12 Maggio.  Il gruppo a piedi è guidato dalla Sezione di storia della geologia della Società Geologica Italiana per rendere le persone consapevoli dell’ambiente e dei caratteri geologico-naturalistici del territorio. Anche il paesaggio urbano del fiume, infatti, conserva ancora le tracce dei caratteri geologici e geomorfologici iniziali.