Laziali in Nepal

Kathmandu, 23 settembre 2019. Due laziali in Nepal. Partita la spedizione italiana in Nepal. La differenza di fuso orario è di 4 ore e 30 minuti avanti all’ora di Roma. Arrivati a Kathmandu. L’ideatore e caposquadra del team multidisciplinare, italiano che in Nepal, dove intere popolazioni si stanno spostando per carenza d’acqua, documenterà i cambiamenti climatici, è il romano Mauro Cappelletti. Nel team anche un’altra laziale: Laura Amori, esperta in cultura orientale.

Con loro anche 3 portatori. Percorreranno l’antica via dei mercanti, nella regione del Mustang. Incontreranno il restauratore italiano, Luigi Fieni, che da 20 anni sta dirigendo importanti lavori di restauro di affreschi in monasteri e templi di estrema importanza.  Un cammino di 133 Km a piedi.

Cappelletti (Guida Aigae e caposquadra della spedizione): “E’ la prima spedizione di un progetto più ampio, chiamato simbolicamente “Sulla via del Dolpo”, creato con lo scopo di intraprendere una serie di viaggi verso zone del pianeta che rischiano di “scomparire”, minacciate da cambiamenti ambientali. Lungo il percorso non utilizzeremo bottigliette d’acqua grazie ad un filtro che servirà per depurare l’acqua delle sorgenti”.

Team italiano multidisciplinare partito per documentare i cambiamenti climatici in atto. Entreranno nei villaggi del Mustang, in Nepal, dove intere popolazioni sono costrette a spostarsi per mancanza do acqua.

Del team fanno parte esperti provenienti dalla Toscana, dal Lazio, dal Friuli, dalle Marche, dall’Emilia – Romagna.

Sono partiti alle ore 15 e 25 di ieri da Fiumicino. Ora a Kathmandu fino al 26 sera poi il 27 Settembre mattina inizierà l’attraversata del Mustang, tutta a piedi in 12 giorni.   

“In Mustang, regione del Nepal, i cambiamenti climatici stanno assumendo tratti davvero drammatici con intere popolazioni e villaggi costretti a spostarsi per mancanza di acqua. Noi saremo lì per documentare tutto questo. Percorreremo ben 133 Km a piedi attraversando i villaggi. Il nostro è un team multidisciplinare, tutto italiano. Si tratta di un’”esperienza-pilota”, la prima di un progetto più ampio, chiamato simbolicamente “Sulla via del Dolpo”, creato con lo scopo di intraprendere una serie di viaggi verso zone del pianeta che rischiano di “scomparire”, minacciate da cambiamenti ambientali. La nostra sarà una spedizione senza bottigliette di plastica. Con noi abbiamo portato un filtro che servirà per depurare l’acqua dalle sorgenti”. Lo ha dichiarato Mauro Cappelletti, Guida Ambientale Escursionistica dell’AIGAE, caposquadra della spedizione.  Ora il team italiano, multidisciplinare, è arrivato a Kathmandu dove resterà fino al 26 sera. Il 27 Settembre mattina tutti si incammineranno con i 3 portatori, verso la regione del Mustang. L’attraversata a piedi dovrebbe durare 12 giorni percorrendo 133 Km.  Ieri la partenza del team che comprende Guide Ambientali Escursionistiche, esperti in Turismo sostenibile ma anche in Scienze Naturali, in climatologia, geologia, musica e cultura orientale, in comunicazione e marketing ed anche in primo soccorso, è partito da Fiumicino per raggiungere Kathmandu dopo aver fatto scalo ad Istanbul.