Prelibatezze partenopee

“Dagli struffoli alle melenzane al cioccolato ed ancora dagli ‘ndundari, tipica pastra tradizionale, natalizia, minorese, fatta a mano, alla pasta e fagioli che a Minori è parte del Natale ed ancora la scarola natalina ed i menù natalizi nei 5 ristoranti di Minori con piatti coordinati dall’Associazione Chef di Salerno. Senza dimenticare il grande sforzo della Proloco di Minori e della Proloco provinciale di Salerno che hanno rappresentato un grande punto di riferimento per la stampa che numerosa ha visitato monumenti, il Sentiero dei Limoni, i laboratori di lavorazione della pasta e del Limoncello. In Costiera abbiamo il Sentiero dei Limoni a Minori che dura semplicemente un’ora. Prima che venisse costruita in epoca borbonica la SS 163 Amalfitana, da molti definita una delle più belle, tutti i paesi della Costiera Amalfitana erano collegati tra di loro da sentieri di montagna e mulattiere. Ecco queste stradine rappresentano le prime vie di comunicazione, ora visitabili come musei.   Seguendo il Sentiero dei Limoni c’è la grande opportunità di attraversare il pittoresco villaggio di Torre con la splendida chiesa di San Michele Arcangelo risalente al X secolo. Un villaggio caratterizzato da abitazioni sparse circondate da giardini di limoni. In questa zona fino a qualche decennio fa – ha concluso Antonio Porpora, Direttore di Produzione di Gusta Minori-  era attivo il più grande fondo di limoni della Costa d’Amalfi, la produzione veniva venduta per la maggior parte all’estero e coinvolgeva un numero consistente di famiglie residenti. L’importanza di Torre come zona votata alla produzione di limoni è testimoniata anche da un documento del 1628, nel quale si legge come i frutti più frequenti del suo territorio sono limoni e limoncelli, dei quali caricano le barche per Roma; questi frutti nascono particolarmente nel luogo detto Torre. La coltivazione del limone ha di conseguenza modificato l’aspetto stesso del territorio, caratterizzato dai tipici terrazzamenti con i muri a secco (le famose macerine) e dai canali artificiali di irrigazione. Le strette stradine che si ramificano lungo quella principale conducono al convento di S. Nicola a Forcella e al campanile dell’Annunziata, nell’omonima località. Il Limone “Costa d’Amalfi” oggi è IGP, prodotto simbolo del territorio costiero forse già dal ‘500. Il Sentiero offre un viaggio nei profumi ed in compagnia dei colori meravigliosi dei limoni andando da Maiori a Minori o anche viceversa immergendosi nella macchia mediterranea con ulivi, viti e terrazzamenti di “sfusato amalfitano” magari incrociando i simpatici contadini durante la raccolta. Dalla piazzetta di Torre inizia poi una piacevole discesa verso Minori con lunghe scalinate, casette bianche, limoneti e cortili. Al belvedere della pianta di mirto in un solo colpo d’occhio si domina tutto il paese di Minori con l’imponente Basilica di Santa Trofimena ed il suo campanile, la spiaggia, Torre Paradiso, Ravello, le montagne di Scala ed Agerola e, più in lontananza, Amalfi ed Atrani. Altri pochi scalini e si giunge nel centro storico di Minori, la Città del Gusto della Costiera Amalfitana, patria della pasta artigianale”.