Rauti e il culto della personalità

ll corpo del Duce. Regia di Fabrizio Laurenti. Genere Documentario – Italia2011durata 56 minuti. Pino Rauti; Pino Leccisi.

Ogni anno, a Predappio (FC), a migliaia rendono omaggio alla salma di Mussolini. Il documentario, attraverso rare immagini d’archivio, ricostruisce il culto personale e fisico del Duce e le vicissitudini della sua salma nel dopoguerra. “La storia di un corpo che anche da morto rimane ingombrante, perché troppi lo hanno adorato da vivo”.

Anche cittadino USA, dove risiede, il romano Laurenti ha fatto un film scomponibile in 2 parti e un intermezzo, frutto di una laboriosa ricerca d’archivio: Istituto Luce, ITN Source, Washington, Archivio Centrale di Stato all’EUR. La 1ª parte è una riflessione sul culto della personalità (carisma personale, ostentata esuberanza sessuale, volontà di dominio) che inevitabilmente rimanda a un altro corpo, quello di un capo demagogo nell’Italia odierna. Immagini inedite si contrappongono a quelle modificate della propaganda ufficiale degli anni ’30 con calcolate omissioni o ritocchi fotografici. La 2ª parte si occupa delle peripezie del cadavere di Mussolini, straziato dopo il 29-4-1945 in piazzale Loreto a Milano, nel panorama politico dell’Italia repubblicana nata dalla Resistenza e nell’inconscio collettivo, non solo neofascista, di milioni di italiani, fino ad arrivare nel 1957 alla tumulazione definitiva nella tomba di famiglia nel cimitero di Predappio (FC), ancor oggi meta di pellegrinaggio. È stato deplorato da alcuni come filofascista. È una verità parziale. Laurenti non è certo un antifascista, ma sa fare il mestiere di regista. Lo dimostrano l’intermezzo su piazza Loreto e le sue immagini, in parte mai viste. Mussolini, la sua compagna Claretta Petacci e i gerarchi non furono appesi per sfregio, ma per sottrarli alla sconcia furia di uomini e donne senza vergogna. Più o meno intenzionalmente, è un ritratto della parte peggiore degli italiani.

fonte: ilMorandini, il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini