Turismo, modalità di riapertura possono fare la differenza

Turismo, modalità di riapertura possono fare la differenza
Turismo, modalità di riapertura possono fare la differenza, c’è un aspetto della fase due probabilmente sognato da molti durante i giorni più duri del lockdown: quello della riapertura delle aree naturali del nostro Paese. Che si tratti di trekking, sport oudoor o turismo slow, parliamo di abitudini che muovono davvero un gran numero di appassionati, spesso animati dalla volontà di ammirare dei patrimoni di biodiversità unici. Tuttavia, nei parchi naturali e nelle aree protette italiane non vive solo la biodiversità ma sopravvive anche un’economia importantissima fatta di agriturismi, aziende agricole, punti ristoro, turismo sostenibile e molto altro, per i quali le modalità di riapertura possono fare la differenza tra la sopravvivenza e ingenti difficoltà.L’intervista, in podcast di ItaliaAmbiente al presidente di Federparchi Giampiero Sammuri Qui Link all’audio   

 www.federparchi.it
http://abruzzoom.altervista.org


LEX, Mattm proroga termini per gli interventi nei Parchi nazionali per i mutamenti climatici
Slitta al 2 luglio 2020 il termine d’avvio delle procedure di affidamento, esecuzione e realizzazione degli interventi ammessi ad incentivo
 
Il Ministero dell’Ambiente, nello specifico le Direzioni generali per i patrimonio naturalistico e quella per il clima, l’energia e l’aria comunicano la proroga al 2 luglio 2020 dei  termini per l’avvio dell’affidamento di progettazioni e/o realizzazione degli interventi finalizzati alla mitigazione ed all’adattamento ai cambiamenti climatici da parte degli Enti Parco Nazionali.
Qui il testo della nota di rinvio
“Si fa seguito alla Nota prot. n. 21004 del 25.3.2020 (Allegato 1) con la quale è stata concessa una proroga di 60 giorni del termine previsto per pubblicazione dei bandi di gara relativi all’eventuale affidamento di progettazioni e/o realizzazione degli interventi in oggetto, spostando la scadenza all’11 aprile 2020. In conseguenza dell’emergenza sanitaria, nelle more, è intervenuto il DL 17 marzo 2020 n. 18 (cd. Cura Italia) che, all’art. 103, comma 1, ha previsto una generalizzata ipotesi di sospensione dei termini procedimentali per il periodo 23 febbraio – 15 aprile 2020, poi prorogata al 15 maggio 2020 con il DL 8 aprile 2020 n. 23. Tale periodo (23 febbraio – 15 maggio), trattandosi di sospensione, non deve essere computato ed i termini procedimentali inizieranno a decorrere nuovamente, partendo da quelli già maturati al 22 febbraio, a far data dal 16 maggio. Applicando tale norma al procedimento de quo ne consegue uno slittamento di 82 giorni, e il termine finale per l’avvio delle procedure di affidamento, di esecuzione e realizzazione degli interventi ammessi ad incentivo è pertanto differito al 2 luglio 2020.”