Udicon prepara denunce per mancato adeguamento A24 e A25

U.Di.Con, associazione consumatori, chiede un incontro urgente al ministro Toninelli. “Dove sono i fondi promessi, dopo il crollo del ponte Morandi, per la manutenzione e l’adeguamento antisismico per A24 e A25 ?” s’interrogano i vertici del sindacato dei cittadini. Si preparano le prossime mosse “Siamo al lavoro con l’ufficio legale dell’Unione per mettere a punto procedure legali  che costringano il  Governo a rispettare gli impegni presi nei confronti degli abruzzesi e non solo” concludono da Roma .

Roma, 05/04/2019 – “Strada dei Parchi ha diramato una notizia con un titolo preoccupante, che sottolinea la mancanza di fondi per la sicurezza delle autostrade A24 e A25 – scrive in una nota il Presidente Nazionale U.Di.Con. Denis Nesci – siamo fortemente preoccupati, a quanto pare il tragico evento di Genova non ha insegnato nulla, la sicurezza dei cittadini che percorrono questa strada non può essere sottovalutata dalle Istituzioni. Riteniamo sia un fatto molto grave che il Governo si sia fermato proprio sul punto d’attuazione al protocollo d’intesa sui lavori urgenti su A24 e A25, per mancanza di copertura finanziaria”.

Le infrastrutture interessate sono in particolare il viadotto Macchia Maura, il viadotto Santa Croce, il viadotto Cocullo ed il viadotto Palazzo dell’autostrada A25 ed il viadotto Isola del Gran Sasso dell’autostrada A24, tratti importanti e nevralgici per la circolazione dei cittadini.

“Credo che prima di portare avanti manovre economicamente dispendioso ma ben lontane dal badare alla sicurezza delle persone, era necessario pensare a questi tratti di autostrade che, ricordiamo, sono solo alcuni di quelli più critici – continua Nesci – abbiamo deciso, quindi, di chiedere la convocazione di un tavolo di lavoro, al fine di eliminare ogni dubbio in punto di sicurezza delle autostrade, nonché finalizzato all’ottenere chiarezza sulle tempistiche di realizzazione dei necessari ammodernamenti delle autostrade A24 ed A25 in ottica antisismica, le quali risultano, allo stato inaccettabilmente incerte. Se non dovessero esserci particolari novità nella prossima settimana faremo in modo di utilizzare ogni strumento in nostro possesso per tutelare i consumatori. È davvero sgradevole – conclude Nesci – che a dieci anni dal tragico terremoto che ha colpito l’Abruzzo sia questo il modo di trattare argomenti di questo tipo. Il Ministro Toninelli dopo le passerelle dovrebbe concretizzare anche qualcosa”