Video dell’assalto alla moschea in Nuova Zelanda. Rimosso da Youtube.

Teramo, 15 marzo 2019. Non condividendo la scelta, largamente prevalente nel mondo dell’informazione, di non trasmettere il video integrale, girato in soggettiva, si presume da Brenton Tarrant, con una telecamero GoPro sull’elmetto, Abruzzoom si era assunto – velleitariamente, ce ne rendiamo conto – la responsabilità di divulgarlo. YouTube alle 16: 30 di oggi lo ha rimosso. Ve ne proponiamo uno, girato con un iPhone :

https://www.youtube.com/watch?v=Bxno77mKDfM
https://www.youtube.com/watch?v=IilySI8l7ww

Non è impossibile trovare in rete queste scene che, giornalisticamente, hanno una grande rilevanza. Questo blog lo ha fatto per chi, responsabilmente, si rende conto che queste scene vanno guardate senza comprimere la propria umanità.

New Zealand Attack Video Mosque ( 18+ ) 

https://www.youtube.com/watch?v=KttgZVTEfjg

Infine, come viatico a questa esperienza, riproponiamo una celebre pagina della drammaturgia contemporanea, il monologo del colonnello Kurtz in Apocalypse now: 


Kurtz: “Io ho visto degli orrori, orrori che ha visto anche lei.. Ma non ha il diritto di chiamarmi assassino. Ha il diritto di uccidermi, ha il diritto di far questo. Ma non ha il diritto di giudicarmi. E’ impossibile trovare le parole per descrivere ciò che è necessario a coloro che non sanno ciò che significa l’orrore. L’orrore ha un volto. E bisogna farsi amico l’orrore…orrore, terrore, morale e dolore sono i tuoi amici. Ma se non lo sono, essi sono dei nemici da temere. Sono dei veri nemici.
Ricordo, quand’ero nelle forze speciali, sembra migliaia di secoli fa, andammo in un campo, per vaccinare dei bambini. Lasciammo il campo dopo aver vaccinato i bambini contro la polio. Più tardi venne un vecchio correndo a richiamarci, piangeva, era cieco. Tornammo al campo: erano venuti i vietkong e avevano tagliato ogni braccio vaccinato. Erano là in un mucchio. Un mucchio..di piccole braccia. E..e mi ricordo..che ho pianto..pianto come…come…come…una madre.
Volevo strapparmi i denti di bocca, non sapevo quel che volevo fare. E voglio ricordarlo, non voglio mai dimenticarlo, non voglio mai dimenticarlo. Poi mi sono reso conto, come fossi stato colpito..colpito da un diamante, una pallottola di diamante in piena fronte.. e ho pensato: mio Dio che genio c’è in questo..che genio, che volontà per far questo..perfetto, genuino, completo, cristallino, puro. E così mi resi conto che loro erano più forti di noi, perchè loro la sopportavano…
Questi non erano mostri, erano uomini, quadri addestrati, uomini che combattevano col cuore, che hanno famiglia che fanno figli che sono pieni d’amore ma che..ma che avevano la forza..la forza..di far questo. Se io avessi dieci divisioni di questi uomini, i nostri problemi qui, si risolverebbero molto rapidamente. Bisogna avere uomini con un senso morale, e che allo stesso tempo siano capaci di utilizzare i loro primordiali istinti di uccidere…senza emozioni, senza passione…senza…discernimento, senza discernimento.
Perchè è il voler giudicare che ci sconfigge. Mi preoccupa che mio figlio…possa non capire ciò che ho cercato di essere. E se dovessi essere ucciso, Willard, vorrei che qualcuno andasse a casa mia e dicesse a mio figlio..tutto. Tutto quello che ho fatto, tutto quello che lei ha visto. Perchè non c’è nulla che io detesti di più del…fetore delle menzogne. E se lei mi capisce Willard…lei farà questo per me…”

guidoalbertopiccinini